La ricerca attira l'attenzione su un dettaglio che diventa strategicamente interessante per i fornitori di CBD come hashhash.ch: i terpeni – quei composti aromatici che conferiscono alla cannabis il suo caratteristico odore – non solo attivano i recettori CB1, ma modulano anche l'effetto di cannabinoidi come il CBD e il THC. Project CBD ha recentemente riassunto studi che dimostrano come i terpeni e i cannabinoidi insieme creano un profilo più complesso rispetto ai principi attivi isolati. Il beta-cariofillene (BCP) è al centro dell'attenzione: il terpene è uno dei più comuni nella pianta di cannabis e si trova anche nel pepe nero, nel basilico, nell'origano e nella cannella. La FDA ha già autorizzato il BCP come aroma e profumo negli alimenti.
Per il mercato, questo rappresenta un passo verso l'allontanamento dai puri isolati di CBD verso prodotti Full-Spectrum o Broad-Spectrum che preservano il profilo naturale dei terpeni. I produttori e i rivenditori online svizzeri potrebbero differenziare i prodotti attraverso profili terpeni mirati – ad esempio con un contenuto aumentato di BCP per scenari di applicazione specifici. La crescente letteratura specializzata sul beta-cariofillene e i potenziali ambiti di applicazione come disturbi cronici o la salute del fegato crea inoltre nuove opportunità di comunicazione per il marketing e il posizionamento dei prodotti, senza fare promesse mediche. La comprensione di questi meccanismi vegetali diventa un vantaggio competitivo in un mercato in fase di maturazione.
Ulteriori analisi sono disponibili su Project CBD.